Città

Quartiere Mazzini

Il quartiere:
Il Quartiere Mazzini è un insediamento popolare “storico”: fu costruito negli anni 1926-1929 su aree allora periferiche – superficie fondiaria mq 86.200 – che oggi sono divenute parte integrante della città. Il suo aspetto urbano e architettonico rispetta lo stile “novecento” della Milano costruita in quei tempi.
Il quartiere oggi è un vero “pezzo di città” costituito da 48 fabbricati di quattro/cinque piani disposti a comporre un insieme di quattro isolati urbani per complessivi 2.320 alloggi dove risiedono circa 2000 famiglie (286 alloggi sono ristrutturati), diversi negozi, alcune attività artigianali, circoli ricreativi, sedi di associazioni e molti altri servizi di interesse pubblico.

Problematiche:
A partire dal 1991 l’Aler ha convogliato sul quartiere una serie di finanziamenti per circa 26.000.000,00 di euro per attuare a tappe il programma di riqualificazione dell’intero quartiere. Il più importante di questi interventi consiste nella riqualificazione ex novo del comparto A: 8 fabbricati per un totale di 286 nuovi alloggi di cui 16 speciali per disabili, 56 box auto interrati, nuovi giardini arredati con fontane e luoghi di sosta, 6 unità immobiliari di uso pubblico per attività di servizio alla residenza e un edificio destinato ad attività sociali che ospita tra l’altro un centro di dialisi.

Strategie del Contratto di Quartiere II Mazzini:
Nell’aprile 2004 il Comune di Milano in accordo con Aler ha approvato e proposto al finanziamento pubblico un nuovo programma urbano detto “Contratto di Quartiere Mazzini” che prefigura il completamento della riqualificazione del quartiere in tre fasi: la prima fase è stata ammessa dal ministero al finanziamento nel settembre 2004 e riguarda una serie di opere per complessivi € 39.240.000, a carico di Regione Lombardia – Comune di Milano – Aler e altri soggetti pubblici;
Il programma approvato – fase I – prevede un insieme di opere sia sul patrimonio Aler che sugli spazi pubblici di cui citiamo le principali:

GLI OBIETTIVI:
Riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica: progetto di riqualificazione degli alloggi e degli spazi non residenziali ERP, diversificazione delle utenze.
Qualificazione di spazi e servizi di interesse collettivo: ridisegno e riqualificazione degli spazi aperti, qualificazione del sistema dei servizi, riqualificazione delle strade che convergono sulla piazza.

Il contratto ha la prerogativa di:

  • intervenire in modo coordinato sul sistema delle strade, sulla piazza e sull’area verde nella quale sono collocati il Polo Ferrara e il circolo Arci Corvetto definendo nuovi percorsi e spazi di attraversamento per i residenti e per coloro che vivono e frequentano il quartiere;
  • migliorare la qualità e la visibilità di alcune strutture di interesse collettivo, rendendole più facilmente accessibili
  • Integrazione e rafforzamento della rete locale a sostegno degli abitanti e di tutti soggetti attivi localmente, attraverso progetti volti a sostenere e incrementare l’occupazione e a favorire l’integrazione sociale.

il quartiere può essere oggetto di azioni rivolte a due obiettivi:

  • mettere in relazione e integrare le azioni dei soggetti gestori di servizi
  • intercettare nuovi beneficiari di servizi, tra i soggetti che si trovano in condizioni di disagio.


La progettazione partecipata:

Definizione ed organizzazione di un processo che aiuti a sostenere ed affrontare il passaggio dalla proposta all’attuazione degli interventi e delle azioni inserite nel Contratto di Quartiere.

L’attività prevista è:

  • accompagnamento allo sviluppo degli interventi e delle azioni,
  • promozione di forme di coinvolgimento attivo di abitanti, (soggetti locali e non).

Tali attività sono presidiate sul territorio attraverso il Laboratorio di Quartiere composto da: soggetti istituzionali attuatori (Aler e Comune di Milano), firmatari del contratto, abitanti in forma associata o singoli ed eventuali altri soggetti che emergono nel corso del processo.
Le finalità del Laboratorio sono:

  1. discutere e programmare gli orientamenti e le principali attività previste dal CdQ
  2. favorire continuità e radicamento al programma divenendo il punto di riferimento all’interno del quartiere
  3. dare stabilità e strutturazione ll’interazione tra i soggetti locali, le istituzioni e gli abitanti
  4. favorire l’assunzione e la condivisione di responsabilità dei soggetti coinvolti, e) monitorare ‘localmente’ le azioni
  5. invogliare la nascita, il rinnovamento e lo sviluppo di forme associative o organizzative tra gli abitanti
Situazione patrimoniale

Anno di costruzione

Totale edifici
Totale alloggi
Residenti

1926-1929

48
2.583
3.981

Progetto definitivo / Interventi

Ristrutturazione edilizia 268 alloggi, 16.018 mq complessivi
22 alloggi (recupero sottotetti) 1.151 mq.
Manutenzione straordinaria, risanamento conservativo 123 alloggi, 9.735 mq complessivi
Recupero sottotetti e sopralzo (uso abitazione, canone moderato) 64 alloggi, 3.168 mq complessivi
Recupero “spazi al piede” dei fabbricati residenziali nuove attività lavorative e nuovi servizi
Riqualificazione e rinnovo viabilità creazione di un’isola residenziale e deviazione del traffico di attraversamento
Ristrutturazione e nuovi spazi pubblici Piazza Ferrara : mercato comunale e altre attività sociali
Nuova residenza universitaria 180 posti
Recupero superfici Aler per servizi sociali (598 mq) e per attività produttive (2.400)
Progettazione sociale Laboratorio di terapia occupazionale
Laboratorio di quartiere
Centro servizi sicurezza
Sportello di mediazione culturale
Portinerie, portiere sociale
(per un totale di 1.455,66 mq)
Residenza sociale 1. tipologie alloggi 
chiesto in sede di progettazione partecipata aumento superficie medie alloggi nel comparto c – piazza g. rosa
nel progetto di ristrutturazione edilizia a canone sociale trasferita parte delle superifcii destinate alla realizzazione minialloggi per la locazione temporanea
revisione generale delle tipologie di alloggio con un incremento di alloggi grandi (es: + 19 alloggi da 77 mq)

2. estensione dell’intervento 
utenti del comparto E hanno chiesto di prevedere l’inserimento dell’ascensore in ulteriori 2 scale, con aumento degli alloggi in ristrutturazione (+10) e diminuzione degli alloggi in (M.S.) (-10 includendo anche i 5 alloggi interessati dal programma per l’emergenza abitativa).

Il progetto definitivo conferma la realizzazione dei 64 alloggi a canone moderato, per i quali nel frattempo è stato decretato l’annullamento del cofinanziamento regionale.

Soggetti coinvolti Aler, Comune di Milano, Regione Lombardia, altri soggetti pubblici
Tempi di esecuzione Previsione fine lavori Dicembre 2012
Costo Complessivo 26.381.206 euro edilizia residenziale sociale
8.552.129 residenza universitaria
5.093.978 canone moderato

Città

Quartiere Ponte Lambro

Inquadramento generale

Il quartiere:
l’insediamento di Ponte Lambro risale agli inizi del secolo scorso. Si consolidò negli anni ‘30, e rimase sostanzialmente invariato fino agli anni 70, quando vennero realizzati importanti interventi di abitazioni popolari. Il quartiere continua a funzionare secondo la sua logica insediativa più antica, legata cioè alla città attraverso la zona industriale di via Mecenate e, in parte, Linate. La via Vittorini-Mecenate rappresenta l’asse principale di collegamento con Milano.

Alla progettazione delle nuove funzionalità e immagine del quartiere è stato chiamato Renzo Piano, architetto italiano di fama internazionale.

Intervento solo su fabbricati Aler

Problematiche:
Gli edifici in oggetto (le case bianche, 2 edifici lineari di 6 piani fuori terra) sono il risultato della ripetizione di un unico sistema distributivo che prevede al piano terra gli accessi ai vani scala e alle cantine: ciò ha determinato la mancanza di servizi e negozi al livello di “fruizione della città”, con conseguente progressivo processo di degrado e abbandono degli spazi stessi. Le esigenze del quartiere cui far fronte sono di due ordini sostanziali: riqualificazione edilizia e tecnologica e frazionamento delle unità abitative.

Obiettivi / strategie del Contratto di Quartiere II Ponte Lambro:
Nell’ambito del “Contratto di Quartiere II” Bando Regionale D.G.R. n.7/14845 del 31/10/2003 , cofinanziato dalla Regione Lombardia, A.L.E.R. intende operare sul patrimonio E.R.P. del Quartiere Ponte Lambro in via Ucelli di Nemi civ. 11 ¸ 36 (Fabb. 1 via U. di Nemi dal civ. 11 al 35 (con esclusione dei civici 23 e 25) e Fabb. 2 via U. di Nemi dal civ. 12 al 36 (con esclusione dei civici 24 e 26))attraverso due diverse tipologie d’intervento :

1. Intervento di Riqualificazione Edilizia Tecnologica sugli edifici di via Ucelli di Nemi civ. 11 ¸ 36 ;

2. Intervento di frazionamento di alloggi negli edifici in via Ucelli di Nemi civ. 11 ¸36;

La prima tipologia d’intervento riguarda la riqualificazione complessiva degli stabili attraverso un intervento di Manutenzione Straordinaria, adottando soluzioni progettuali tese ad assicurare la qualità del manufatto edilizio, una adeguata progettazione ed utilizzazione degli spazi comuni, del servizio residenziale offerto, del risparmio delle risorse energetiche.

La seconda tipologia riguarda invece il frazionamento di n. 22 unità abitative esistenti di ampia metratura (circa 96 mq e 81 mq), sfitti, in alloggi di taglio minore, rispondendo pertanto alle esigenze e richieste abitative del quartiere e all’obiettivo di valorizzare e incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Si precisa che i civici 23 e 25 del fabb. 1 e 24, 26 del fabb. 2 sono stati venduti al Comune di Milano e saranno oggetto dell’intervento denominato “Laboratorio Renzo Piano”

Si fa presente inoltre che nell’ambito della progettazione è stato sottoposto alla Amministrazione Comunale un progetto di riqualificazione urbanistica del quartiere .

Per quanto concerne l’ ambito economico rimangono confermate in fase di progettazione definitiva (progetto definitivo approvato nel Comitato Tecnico del 8/09/2005) gli importi di spesa deliberati nella seduta consigliare del 2/04/2004 riferiti al precedente progetto preliminare.

Situazione patrimoniale 

Anno di costruzione

Totale edifici

Totale alloggi

Famiglie Residenti

1970

2 edifici lineari, 26 vani scala

315

931

Programma complessivo del Contratto di Quartiere

Progetto definitivo / Interventi

Infrastrutture e servizi Ridefinizione mercato comunale
Nuovo sistema spazi pubblici fra mercato e comunale e centro civico
Riqualificazione quartiere
e rinnovo viabilità
Riqualificazione Via Uccelli di Nemi
Passaggi pedonali, connessioni
Riqualificazione edilizia Valorizzazione e incremento patrimonio
Riqualificazione impiantistica, energetica, architettonica (diversa articolazione delle superfici di facciata e introduzione del colore)
Riqualificazione e riorganizzazione ambito urbano e piano terra (spazi esterni, nuova articolazione portico.
Riqualificazione tecnologica, adeguamento funzionale e riorganizzazione degli spazi esterni dei due edifici ( fabbricato 1 e 2) Aler per complessivi 220 alloggi;
Soggetti coinvolti Aler, Comune di Milano, Regione Lombardia, altri soggetti
Tempi di esecuzione previsione fine lavori agosto 2012(dicembre 2010 per gli interventi Aler)
Costo complessivo 31.577.968,00 (11.101.360,27 per interventi di Aler)

Città

Quartiere Calvairate-Molise

l quartiere:
Compresi fra la cerchia dei Navigli e la circonvallazione esterna, su Viale Molise, i due quartieri costituiscono, insieme, uno dei più grandi complessi Aler. Calvairate risale al 1929/31, Molise al 1933/38; a causa dell’emergenza abitativa del periodo e alla ristrettezza dei fondi, gli alloggi sono di carattere popolarissimo, ossia di taglio estremamente ridotto. I due quartieri sono siti sull’area che oggi rappresenta uno dei nodi principali dello sviluppo urbanistico della città, in cui infatti sono previsti: la realizzazione della nuova stazione di Porta Vittoria, la costruzione della BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura), e l’avvio del progetto Montecity – Rogoredo, oltre ad una importante riqualificazione delle aree verdi, con piste ciclabili e giardini pubblici.

Problematiche:
Emergenze di rilievo ambientale e sociale riguardano l’intero ambito del Contratto di quartiere, stretto tra una situazione spaziale degradata e bisogni sociali concentrati, che necessitano di essere ricollocati, diluiti e risolti. In entrambi i quartieri un gran numero di alloggi risulta inferiore agli standard in vigore, sia rispetto alla metratura che alla presenza di servizi igienici essenziali. Degrado e obsolescenza fisica/tecnologica sono evidenti; molte scale sono prive di ascensori; gli spazi occupati sporchi e insicuri. Il quartiere Calvairate è inoltre connotato da una forte presenza di persone con disagi psichici gravi.

Strategie del Contratto di Quartiere II Molise-Calvairate:
Il Contratto di Quartiere rappresenta una grande opportunità di intervento sull’area a partire da quelle che sono le esigenze dei residenti e le loro relazioni, servizi da ripensare a partire dagli spazi fisici disponibili e da quelli da riqualificare e progettare. Le azioni sono volte alla riqualificazione e all’incremento dell’edilizia residenziale Aler, e alla rigenerazione sociale.

Situazione patrimoniale

Anno
di costruzione

Alloggi Calvairate
Alloggi Molise
Famiglie residenti

1929-1931
1933-1938

1748
941
2596

Progetto definitivo / Interventi

Riqualificazione urbana Sistema verde Molise-Calvairate,opere stradali, spazi per servizi a uso pubblico in via Ciceri Visconti
Parcheggio interrato ad uso del quartiere(opera tralasciata in quanto non condivisa dall’inquilinato), centro servizio sicurezza e spazi di aggregazione in via Tommei
Riqualificazione quartiere Alloggi protetti per anziani
Ridisegno e illuminazione spazi aperti
Adeguamento e incremento della dotazione di infrastrutture e servizi con incremento della funzionalità del centro urbano
Riqualificazione edifici Riqualificazione alloggi con adeguamento tecnologico
Recupero sottotetti e abbattimento barriere architettoniche
Manutenzione ordinaria facciate e coperture
Progettazione sociale Laboratorio di quartiere: promozione della partecipazione e del coinvolgimento degli abitanti.
Servizi alla persona e alla famiglia
Sostegno alla vita quotidiana, occupazione
Patto locale per la sicurezza
Portierato sociale
Progetto definitivo In fase di istruttoria c/o la Regione Lombardia per la definitiva conferma degli interventi e delle azioni sociali da realizzare. L’atto di approvazione del programma di intervento verrà assunto dal Comitato Paritetico dal 27/04/2006 ai fini dell’emissione del decreto di finanziamento per l’attuazione del C.d.Q.
Monitoraggio socio-edilizio A seguito dello sviluppo dell’azione di Progettazione partecipata per il Contratto di quartiere II – Calvairate / Molise si è resa manifesta la necessità di procedere alla costruzione di una mappatura dello stato edilizio dei 1.748 alloggi esistenti nel quartiere Calvairate, nonché delle condizioni sociali dei nuclei familiari che li abitano. Ciò al fine di verificare la sostenibilità del Piano di Mobilità previsto nel Contratto di quartiere II e, conseguentemente, di definire quali saranno gli immobili e i corpi di riqualificazione edilizia programmati, già progettati a livello definitivo per consentire il rispetto della scadenza di consegna degli elaborati del settembre u.s. imposta dall’Accordo Quadro sottoscritto il 31/3/2005.
Soggetti coinvolti Ministero Infrastrutture e Trasporti, Comune di Milano, Regione Lombardia, Aler, altri soggetti privati
Tempi di esecuzione 2006 – 2013
Costo complessivo 60.152.590,30

Città

Quartiere Gratosoglio

Il quartiere:
costruito fra il 1963 e il 1971 (con sistemi di “prefabbricazione pesante”) per far fronte al rapido aumento di popolazione degli anni ’60, è costituito da 52 fabbricati intervallati da ampi spazi a verde e zone pedonali, cui sono stati aggiunti numerosi servizi nel corso degli anni. Recentemente, interventi di manutenzione straordinaria sono stati finalizzati al recupero edilizio e al risanamento igienico ambientale.


Problematiche:

Accentuati problemi di sicurezza urbana. Elevata presenza di popolazione anziana sola a rischio, e di tossicodipendenti. Diffuso degrado edilizio, emergenze di ordine funzionale e di abbattimento delle barriere architettoniche. Scarsa integrazione interetnica. Necessità di nuovi alloggi per favorire le categorie più deboli e di spazi comuni per promuovere l’aggregazione dei residenti.


Progetto paesaggistico e qualità urbana
Il progetto per il Contratto di quartiere Gratosoglio si occupa della sistemazione degli spazi aperti al fine di migliorare la qualità dell’ambiente. L’intervento si propone di offrire agli abitanti del quartiere una nuova possibilità di vivere lo spazio pubblico, ridisegnando i percorsi, piantando nuove alberature, creando nuovi luoghi per il gioco, l’incontro ed il passeggio.

Il ruolo del verde viene interpretato come vero elemento di definizione del paesaggio urbano, e i nuovi spazi aperti del quartiere Gratosoglio diverranno dei “luoghi collettivi”, di socializzazione, di svago e di passeggio, al servizio degli abitanti per una superficie complessiva di circa 60.000 mq.

Situazione patrimoniale 

Anno di costruzione

Totale edifici
Totale alloggi
Residenti

1963-1971

52
3.892
8.608

Progetto definitivo Interventi

Manutenzione straordinaria
18 edifici erp
18 stabili rifacimento copertura realizzazione di facciate ventilate, impianti parti comuni, tinteggiatura vani scale, adeguamento canne fumarie
Riqualificazione alloggi 1.341 alloggi
Nuove costruzioni Residenza universitaria, 40 alloggi da 2 posti letto per un totale di 80 posti letto, 2.491 mq
Nuovo edificio per giovani coppie, 33 alloggi di taglio variabile
Riqualificazione spazi pubblici Strade interne e spazi a verde plesso scolastico su via Baroni
Progettazione sociale Laboratorio di quartiere.
A accompagnamento sociale.
Progettazione partecipata
Patto locale per la sicurezza
Portierato sociale
Sviluppo locale di comunita’
Unità residenziali
dopo la ristrutturazione
1341
Nuovi alloggi disponibili 73
Manutenzione Straordinaria n° 1341 alloggi di proprietà Aler in via Baroni e via Saponaro e recupero spazi non residenziali al pian terreno degli edifici n.° 53,57 di proprietà Aler in via Saponaro.
Nuova Costruzione – una Residenza per giovani coppie di n°33 alloggi in via Baroni distribuiti su 7 piani residenziali più un piano seminterrato ad uso cantinole e vani tecnici
– una Residenza per studenti di n°40 alloggi in via Dei Missaglia (finanziamento programma regionale locazione temporanea).
Soggetti coinvolti Aler, Comune di Milano, Regione Lombardia, privati
Tempi di esecuzione Avvio Luglio 2005
Previsione fine lavori Marzo 2012
Costo complessivo 44.669.980,79 di cui
39.416.403,69 per opere edilizie,
3.251.545,00 per opere infrastrutturali e riqualificazione paesistica,
2.002.032,10 per le azioni sociali

Città

Quartiere Spaventa

Il quartiere:
Realizzato nel 1911 in sobrio stile liberty lungo il Naviglio Pavese, è uno dei più importanti quartieri storici di edilizia popolare di Milano. 14 edifici di quattro piani per 375 alloggi di piccole dimensioni, più una fila di villini a schiera, 2 portinerie e alcuni negozi ai piani terra su strada. Al centro del quartiere è posto l’edificio un tempo adibito a bagni e lavatoi comuni, in parte inagibile. La popolazione residente è costituita soprattutto da anziani (39,4%), spesso soli.

Problematiche:
Gli investimenti degli anni 90 (10,325 miliardi di lire in manutenzione straordinaria e abbattimento barriere architettoniche) hanno ridato ordine e decoro esteriore al quartiere, ma permane il degrado ambientale degli spazi abitativi dovuto sia alla obsolescenza tecnologica e impiantistica che a problematiche derivanti da abusivismo, emarginazione, microcriminalità e incomunicabilità tra etnie diverse.
Obiettivi / strategie della progettazione edilizia e sociale:

  • Miglioramento delle condizioni ambientali attraverso il rinnovo delle unità abitative e l’eliminazione degli alloggi di dimensione inadeguata.
  • Introduzione di servizi sociali e attività associative, culturali e di volontariato, spazio famiglie e gioco/nido in spazi a destinazione specifica.
  • Promozione di attività di progettazione partecipata (progetto sponsorizzato dalla Fondazione Cariplo) per il coinvolgimento dei residenti negli obiettivi del programma di riqualificazione del quartiere.
  • Politica di attenzione ai bisogni degli anziani residenti attraverso l’introduzione del custode sociale
Stato di fatto
Totale unità abitative primo intervento

Alloggi assegnati ad oggi

Residenti

Totale residenti censiti

Totale residenti abusivi

N. alloggi dopo la ristrutturazione

375 di cui 104<30 mq 215 359 441 102 389

Proposte di progetto / Interventi

Ristrutturazione globale fabbricati interni 106 alloggi
Risanamento fabbricati di perimetro 194 alloggi
Ristrutturazione, riconversione funzionale 1 centro socio-ricreativo-culturale di mq 465
2 portinerie
16 unità commerciali
2 unità usi diversi
Progettazione sociale Introduzione di servizi sociali e attività associative, culturali e di volontariato
Spazio famiglie e gioco/nido
Progettazione partecipata (progetto sponsorizzato dalla Fondazione Cariplo) per il coinvolgimento i residenti negli obiettivi del programma di riqualificazione del quartiere Custode sociale: attenzione ai bisogni degli anziani
Soggetti coinvolti Aler, Comune di Milano, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo

Previsioni

Unità residenziali dopo la ristrutturazione 300
Nuovi alloggi disponibili 85
Tempi di esecuzione Inizio lavori 24 settembre 2004
Ultimazione lavori 2° semestre 2011

L’investimento complessivo è di 12.905.500,00 euro

Città

Quartiere San Siro

Il quartiere:
Realizzato nel ventennio 1931 – 1951 su di una superficie territoriale di 370.000 mq, di cui 230.000 mq di aree destinate alla residenza Aler, per 124 edifici e 6.092 alloggi è il più consistente dei quartieri popolari. La progettazione, attenta all’esposizione eliotermica e ad una equilibrata scansione degli spazi privati, fu sviluppata dagli architetti razionalisti Albini e Angilella. I due grossi agglomerati (Baracca e Milite Ignoto), serviti energeticamente da un’unica Centrale Termica, presentano una volumetria complessiva che sfiora i 1.500.000 mc; la tipologia prevalente è quella degli edifici in linea dai 3 ai 5 piani. Nucleo centrale del quartiere, Piazza Selinunte, sulla quale si affacciano attività commerciali al minuto e un mercato comunale coperto. La vendita degli alloggi ai proprietari, avviata negli anni ’80, è arrivata oggi al 20% del totale.

Problematiche:
La più grossa, irrisolta problematica dell’area, è costituita dall’insediamento monoclasse, corrispondente alle fasce più disagiate dell’Ers e ad anziani, a cui si aggiunge la rilevante presenza di extracomunitari, minori a rischio, con conseguenti problemi di integrazione. Nel tempo si sono determinate inoltre criticità sociali ed edilizie che, nell’ultimo decennio, Aler ha cercato di risolvere con numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (per un investimento complessivo di circa 50.000.000,00 di euro).

Obiettivi / strategie della progettazione edilizia e sociale:
Assicurare una migliore qualità della vita ai residenti, e mitigare le conflittualità sono obiettivi prioritari così come il rinnovamento, la trasformazione del quartiere stesso e la sua integrazione con gli ambiti a confine, generando processi interattivi con evidenti e positive ricadute sul piano generale. In quest’ottica il Contratto di Quartiere è visto come un primo, importante Strumento di Programmazione mediante il quale ingenerare processi di riqualificazione urbana e di realizzazione del mix funzionale residenza-commerciale. La riqualificazione prevede interventi su servizi e infrastrutture, ridefinizione degli spazi pubblici e allestimento di centri socio-ricreativi, realizzazione di parcheggi e zone a traffico limitato. Aler si occuperà della valorizzazione, della ridefinizione e dell’incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica; della riqualificazione del patrimonio abitativo e insediativo-infrastrutturale e dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Situazione patrimoniale 

Anno di costruzione

Totale edifici
Totale alloggi
Residenti*

1931-1951

124
4.721
6.410

Progetto definitivo / Interventi

Infrastrutture e servizi Sostituzione della centrale termica
Percorsi, spazi verdi, densificazione alberature,nuova piazza, attrezzature sportive, parcheggi, pensiline attrezzate
Riqualificazione edilizia Valorizzazione e incremento del patrimonio: recupero alloggi inagibili
Riqualificazione urbanistica ed edilizia Ambito di via Civitali
Interventi di manutenzione straordinaria
Eliminazione delle barriere architettoniche
Progettazione sociale Piano di accompagnamento sociale
Progettazione partecipata
Azioni di servizio alla persona (integrazione, Pas, Patti locali di sicurezza)
Progetti definitivi •  la modifica delle consistenze edilizie dell’intervento diManutenzione Straordinaria che riguarda quindi n. 1478 alloggi , (dei quali 186 ceduti a proprietari)

•  Ristrutturazione Edilizia Via Civitali 30 degli esistenti 64 alloggi(di cui n. 5 ceduti a proprietari) per la realizzazione di n. 48 alloggi, con processi di mobilità

•  la conferma della Riqualificazione e sostituzione della centrale termica sita in piazza Selinunte

•  la conferma del Riattamento alloggi ai fini della mobilità

Soggetti coinvolti Regione Lombardia, Aler, Comune di Milano, altri soggetti
Tempi di esecuzione Dicembre 2011
Costo complessivo 33.466.113,91 euro